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5 dicembre 2013

Ricordi e scene memorabili : Gli Anni Ottanta




Shoba vs Chandni   (SILSILA – 1981)
Innamorate dello stesso uomo, Shoba (Jaya Bhadhuri), la moglie,  e Chandni (Rekha), l’amante segreta, si incontrano per decidere cosa fare.  La guerra fredda e controllata tra le due protagoniste è una scena carica di pathos. I pettegolezzi che circolarono ai tempi dell’uscita nelle sale di Silsila lasciarono sul love triangle del film di Yash Chopra più di un punto interrogativo.





Balu cerca di risvegliare i ricordi di Rashmi  (SADMA – 1983)
Rashmi  (Sridevi), la ragazza che Balu (Kamal Haasan) ha pazientemente accudito durante la malattia, ritrova improvvisamente la memoria e non lo riconosce più. La scena in cui il protagonista cerca di mimare qualcosa che le faccia ricordare di lui, mentre il treno si allontana, è una sequenza che strappa il cuore e ci illumina sulle capacità interpretative di Kamal Hassan.





Mogambo Khush Hua!   (MR INDIA – 1987)
Lo spietato villain Mogambo (Amrish Puri) viene ritratto come la curatissima parodia di un organizzato dittatore: un bunker inaccessibile, un esercito devoto di uomini senza cervello, una cava segreta per le torture, una ostentata celebrazione del proprio potere. Il personaggio satirico di Mogambo contribuì enormemente al successo del film Mr India, arrivando perfino a oscurare i veri protagonisti, Anil Kapoor e Sridevi.




Lezioni di cucina alla radio  (COOLIE – 1983)
Sebbene Coolie sia meglio conosciuto per l’infausta scena di lotta che costò quasi la vita a Big B io amo ricordarne solo le parti positive e solari, una di queste è la sequenza in cui Iqbal (Amitabh Bachchan) cerca di cucinare una frittata seguendo le istruzioni dettate alla radio, ma Julie (Rati Agnihotri) cambia continuamente canale e la lezione di cucina si intervalla ad una yoga, le spiegazioni per il protagonista diverranno alquanto confuse.





La Tandava   (CHANDNI – 1989)
Rohit  (Rishi Kapoor) dopo aver allontanato Chandni (Sridevi) dalla sua vita cerca di scacciarne il ricordo ma la sua mente si rifiuta di obbedire e il sogno vince:  Chandni, circondata da un verdissimo paesaggio svizzero e vestita di bianco e luccichini, si esibisce in una folgorante tandava. Probabilmente la scena di danza più famosa nella carriera di Sridevi.




Mohini, Mohini!!!  (TEZAAB – 1988)
E’ tempo che il mondo conosca una nuova stella, lei, la diva, la splendida apparizione che il cinema indiano stava aspettando si materializza. La canzone “Ek Do Teen”  è il tormentone che accompagnò gli Anni Ottanta ma è anche il primo biglietto da visita ufficiale di un’attrice carismatica e meravigliosa: Madhuri Dixit.





Romeo & Juliet  (QAYAMAT SE QAYAMAT TAK – 1988)
La tormentata love story adolescenziale diretta da Mansoor Khan riportò l’amore nelle sale cinematografiche facendosi spazio tra una longeva tradizione di action movies.  Aamir Khan e Juhi Chawla ascesero al successo, la colonna sonora romanticissima e orecchiabile è ancora conservata nella memoria del pubblico e l’ultimo abbraccio tra Raj e Rashmi resta una delle più struggenti rivisitazioni di Romeo e Giulietta mai girate.




Ravi aa gaya!  (KARZ  - 1980)
La madre del defunto Ravi riconosce in Monty (Rishi Kapoor) la reincarnazione di suo figlio.  Senza rendersi conto che si tratta di un’altra persona la donna ne celebra il ritorno sfidando i commenti scettici dei familiari. In Monty cresce la consapevolezza che i suoi sospetti sono fondati e l’epopea della reincarnazione di Subhash Ghai si avvia verso la resa dei conti. 





“Koi yeh kaisa bataye”   (ARTH – 1982)
Pooja  (Shabana Azmi), abbandonata dal marito per la sua nuova fiamma, incontra la coppia ad una festa, il suo ex (Khulbushan Kharbanda) e l’amante (Smita Patil) non notano subito la sua presenza, coinvolti dall’esibizione di un cantante non si voltano né si guardano intorno. Le note di “Koi yeh kaise bataye”  accompagnano i sentimenti di una donna ferita che smette di controllare il suo risentimento e il suo dolore.





"Dil Cheez kya hai"  (UMRAO JAAN – 1981)
Umrao Jaan  (Rekha) abbaglia con tutta la sua grazia e bellezza durante la sua prima esibizione cantando e danzando “Dil Cheez kya hai”. La cortigiana, vestita come una sposa, ruba l’attenzione di tutti e la sua eleganza è maestosa.  




I am a Disco Dancer!!!   (DISCO DANCER – 1982)
Urla di delirio, laser, applausi e chitarre elettriche, esplode la rivoluzione disco e il suo portavoce è Mithun Chakraborty pronto a sconvolgere il pubblico con i suoi movimenti pelvici e i costumi di scena più improbabili. I brani composti da Bappi Lahiri crearono una potente epidemia di disco fever.





No sorry, No thank you!  (MAINE PYAR KYA – 1989)
I vistosi musical romantici diretti da Sooraj Barjatya mescolarono la tradizione della vita quotidiana, delle feste e dei rituali, ad altri elementi più moderni e vivaci. Nel caso di Maine Pyar Kya l’esperimento funzionò, il film ci regala un giovanissimo e affascinante Salman Khan, ancora agli esordi ma pronto a far strage di cuori (e di t-shirts). Il passaggio dall’amicizia all’amore tra Prem (Salman Khan) e Suman (Bhajyashree) è costruito da una serie di scene e dialoghi ben studiati che intervallano timidezza e riserbo a esplosioni di sensualità.

7 ottobre 2013

Ricordi e scene memorabili : Gli Anni Sessanta




Festeggiando l'irrazionalità  (TEESRI MANZIL  - 1966)
"Oh haseena zulfon wali", il pazzo scatenato coloratissimo numero musicale di Shammi Kapoor e Helen, è una vera sfida ai limiti dell’eccentricità, tutto è permesso anche i movimenti più bizzarri e folli, non parliamo poi delle scenografie. Sfogo è la parola giusta, agitarsi, scuotersi, vibrare, e tutto intorno un delirio di colori e oggetti. Non resta che alzarsi e iniziare a muoversi come viene, come vuole la musica, dimenticando il lume della ragione.




Il viaggio di nozze in Europa  (SANGAM – 1964)
La locandina promosse il film come “Ageless like Asia, Exciting like Europe” , oriente e occidente si combinano armoniosamente in Sangam, Raj Kapoor  rompe le barriere e porta le prime troupe indiane in Europa (e in Italia) lanciando la nuova moda delle locations straniere. Vengono girate scene a Roma, a Venezia, sulle Alpi Svizzere e sulla Torre Eiffel. Il mondo diventa decisamente più piccolo e i simpatici siparietti tra Vijayantimala e Raj disegnano una nuova interazione cinematografica della coppia marito/moglie, molto più disinibita e giocosa, abbastanza rivoluzionaria rispetto a quanto mostrato fino a quel momento.




La vecchia e la nuova generazione  (MUGHAL E AZAM – 1960)
Prima che la battaglia abbia inizio il re fa visita alla tenda del figlio Salim supplicandogli di ritirare le armi, la vecchia generazione si piega alla nuova e anche Akbar (Prithviraj Kapoor), esortando il principe (Dilip Kumar) ad ascoltarlo dimentica per un attimo di essere un sovrano.  




Fermare il tempo  (DIL EK MANDIR – 1963)
Ram (Raj Kumar)  e Sita (Meena Kumari) ricordano il loro matrimonio, la donna indossa il suo abito da sposa e i gioielli, i due guardano fuori dalla finestra esortando la notte a non svanire troppo in fretta. Un film melodrammatico e struggente potenziato da alcune scene chiave, da guardare per scoprire fino a che punto le pellicole indiane riescano a strappare via più di una lacrima grazie ad una combinazione di immagini, musiche e situazioni capaci di far sbriciolare anche una montagna.




Yahooooo!!!!!   (JUNGLEE  - 1961)
Shekhar  (Shammi Kapoor) giovane aristocratico manovrato come un burattino dalla madre (Lalita Pawar) è cresciuto nella più completa austerità e crede che il divertimento sia una forma di debolezza.  Le repressioni accumulate negli anni esplodono tutte insieme in un grido selvaggio, il ragazzo si sveglia urlando e rivendicando i suoi diritti. Shammi Kapoor divenne il volto dei nuovi giovani, della ricerca di un’ugualianza sociale, della ribellione ai sistemi oppressivi, della vitalità e della voglia di assaporare la vita in ogni istante.




La tentazione  (BANDINI – 1963)
Tensione e irreversibilità, Kalyani (Nutan) è stata messa alla prova duramente e le sue emozioni stanno per esplodere,  il battito ripetitivo di un martello sembra scandire il tempo aumentando l’ansia, l’incapacità di sopportare ulteriormente.  Un solo gesto, una decisione terribile presa in un attimo, la tentazione fortissima di vendicarsi e sfogarsi delle umiliazioni subite.  Una rapida serie di immagini simboliche, perfettamente orchestrate dal regista Bimal Roy, trasformano l’eroina in assassina e cambiano completamente il profilo e il destino della protagonista.




My name is Suzy!   (AN EVENING IN PARIS – 1967)
Suzy  (Sharmila Tagore) calca la scena in gonnelline, miniabiti e bikini, scalciando via il vecchio prototipo di eroina, classica e ultra – pudica, è una nuova era e ora anche l’attrice principale è pronta a mostrare senza rimorsi il suo sex appeal. Rompe il ghiaccio la temeraria Sharmila Tagore con la sua inebriante presenza e il suo eccentrico guardaroba.




L’inno alla bellezza  (CHAUDVIN KA CHAND – 1960)
Aslam (Guru Dutt) si inginocchia di fronte alla bellezza etera di sua moglie Jameela (Waheeda Rehman), si sente l’uomo più fortunato del mondo e le dedica delle parole meravigliose.  La voce di Mohammad Rafi accompagna una serenata incantevole che cattura l’elegante fascino dell’attrice protagonista.




Il tè della mattina  (DIL TERA DEEWANA  - 1962)
Mohan (Shammi Kapoor) non ha soldi e niente da mangiare ma  si sveglia desiderando una tazza di tè.  Come fare per ottenere gli ingredienti senza dover spendere niente? Come convincere l’affascinante vicina di casa (Mala Sinha) a prepararne la colazione per lui e per il suo amico? Una scena estremamente tenera che vi farà innamorare dei vecchi film.




La sera del ballo (WAQT - 1965)
Nel lungo e complesso film diretto da Yash Chopra molti sono i personaggi ma nella scena del ballo si stringe il nodo della storia e tutti sono chiamati in causa. Le note zuccherate di una canzone, una folla di invitati in abito da sera, un party elegante in un giardino principesco, nuovi amori nascono, vecchie illusioni si spezzano. Cosa fare, quale strada scegliere? Pochi minuti in cui si decidono i destini di tutti, una scena emozionante ricca di estetica e suspense.




A ritmo del twist  (BRAHMACHARI – 1968)
Mumtaz, sexy e scatenata, imita Shammi Kapoor e intraprende con lui un vivace balletto. Gli attillatissimi drappeggi del suo saree arancione trasformarono l’attrice in un’icona fashion e sono ancora super citati in molti altri film e show televisivi.




Nuove speranze  (PHOOL AUR PATTHAR – 1966)
Potenziato da una graffiante chimica tra i due protagonisti  Phool aur Patthar vanta ottime interpretazioni, svolte narrative e canzoni.  Shanti (Meena Kumari), una giovane vedova tratta in salvo da un bandito dal cuore d’oro,  osserva dalla finestra la festa di Holi e capisce che è arrivato il momento di tornare a vivere e a gioire, negli sguardi del fuorilegge (Dharmendra) non c’è più rabbia e timore ma tenerezza, ammirazione e una velata sensualità.  




La seduzione è donna   (JEWEL THIEF – 1967)
Anjali, interpretata da una'intraprendente Tanuja, si diverte a sedurre il protagonista (Dev Anand) che, impreparato e alquanto sconvolto dall’audacia della ragazza, tenta di resistere alle attenzioni dando via a una serie di atteggiamenti alquanto buffi. Anjali risponde al gioco e tenta di intrappolarlo mentre corrono le calde note di “Raat Akeli Hai”.